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Language School Berlin

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Deutschkurs Blog

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Das erzählen unsere Teilnehmer über ihren Deutschkurs (more)

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Siegessäule, oder „der Himmel über Berlin“.

Marco M
Berlin, am 01. April 2015

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Questa è la Colonna della Vittoria. Io la associo sempre al „il cielo sopra Berlino“. Ci sono passato pochi giorni fa in bici, e la sensazione è stata esattamente quella di quando ho visto il film per la prima volta. Se non sapete di cosa parlo dovete assolutamente aggiungere il capolavoro di WiM Wenders alla vostra bacheca culturale. Per me questo monumento non è di quotidiana visione, non è vicino casa mia, non si staglia contro il cielo berlinese come fa la torre della televisione, e si trova nel bel mezzo del Tiergarten, una zona magari molto turistica, ma non dove si esce a bere qualcosa la sera. Tutte queste cose messe insieme fanno si che questa statua, ogni volta che ci passo, mi sembra sempre di vederla per la prima volta. Ogni volta che le giro attorno mi da la stessa identica emozione di quando, cinque anni fa, durante la mia prima visita a Berlino, ho scalato la lunga salita che porta fino al punto panoramico in cima.Attraverso una bella scalinata infatti si può arrivare ai piedi della statua e godersi la città dal bel mezzo di uno dei suoi parchi più grandi, ed in pieno centro. Andateci!

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Wer ist Heinrich Zilles?

Marco M
Berlin, am 19. Februar 2015

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Chi è Heinrich Zilles? Questo libro mi è stato regalato dal mio vecchio Boss (der Chef, attenzione Chef non significa solo cuoco in tedesco ma anche Capo, ad esempio a lavoro). Ho fatto un intership in una app per i primi tre mesi, e dopo questo periodo c’è stata una piccola festa in ufficio, per salutarmi e ringraziarmi. Insieme a tutto ciò c’era un pacchetto regalo con dentro questo libro. Heinrich Zilles era un illustratore e fotografo tedesco, la sua produzione si basa principalmente sulle persone o i luoghi della capitale tedesca. Si spostò infatti dalla sua città natale, Dresda, a Berlino, agli inizi del 1900. Fu uno dei primi a denunciare, seppure con ironia, le disastrose condizioni in cui la classe operaia viveva nelle metropoli industriali europee. Questo suo essere vicino al popolo gli tornò naturalmente indietro dalla popolazione stessa che lo vedeva con simpatia, cosa che aumentò la sua notorietà e la sua fama.Pensate solamente che a pochi anni di distanza dalla sua morte, avvenuta nel 1920, usci un film con la storia della sua vita (1925). Il libro è molto interessante perché compara disegni di Zilles con alcune foto scattate proprio nella Berlino di inizi novecento. Bellissimo libro e bellissimo regalo, anche perchè ora, dopo due mesi di corso, posso dire di capire i titoli dei paragrafi senza vocabolorio (e datemi retta, non è poco).

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Berlinale

Marco M
Berlin, am 14. Februar 2015

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Berlin ist auch Cinema (kino), viel viel cinema! Si chiuderà domani infatti la 65° edizione della Berlinale, il festival del cinema di Berlino. Il Red Carpet ufficiale si svolge a Potsdamer Platz, non all’interno del sony center ma di fronte al Berlinale Palatz, dove normalmente vanno in scena i Musical, ovvero il quasi onnipresente “Mamma Mia”. La foto è stata scattata il pomeriggio del penultimo giorno, molti degli eventi sono già passati e non rimane quasi più nessuno a sgomitare per riuscire ad aggiudicarsi le prime file delle transenne da dove si può sperare di catturare un selfie con VIP o un autografo. Vi volevo parlare della Berlinale solamente per spiegarvi come funziona, esperienza di una mia amica che pensavo potesse essere un buon consiglio per tutti quelli che stanno progettando di venire a Berlino durante quel periodo. I biglietti si prendono in due modi, o facendo una fila, fisicamente, al freddo, o online. La mia amica ha scelto la seconda via, senza successo. Perchè? Perchè bisogna essere rapidissimi ed allenatissimi clickatori di mouse. Le prenotazioni online appena escono finiscono istantaneamente, bisogna collegarsi sul sito di vendita dei biglietti, aggiornare continuamente la pagina ed essere bravissimi a clickare sul film e sul carrello di acquisto appena si vedono dei posti liberi. Io non ho provato nè l’una nè l’altra via, ma se proprio venite qui a Berlino per il festival e non riuscite ad ottenere i biglietti potete sempre mettervi con qualche ora di anticipo davanti alle transenne del “red carpet” ed aspettare fiduciosi che aucleh divo del cinema vi conceda un favoloso selfie! A domani!

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Die Bilder unseres Stammtischs vom 22.10.2014

Josephine
Berlin, am 24. Oktober 2014

Liebe Teilnehmer,

Was für eine Gaudi!

Das Team von der DeutschAkademie hatte wieder viel Spaß mit euch beim regelmäßigen Stammtisch!

Wir hoffen, es hat euch auch gefallen und dass wir uns beim nächsten Mal wiedersehen!

Viel Spaß mit den Bildern!!

Bis bald euer DeutschAkademie Team

 

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Learning through playing

Tuuli Kaeramaa
Berlin, am 30. September 2014

German lesson B2.2

 

Hello blog readers,

We were having an mission impossible this morning again: how to divide 5 people into pairs? This was needed for a game similar to Tabu, where one of the players must describe a word and the other must guess. Since our topic is still health and all related to it (causes-and-effects, medicine etc), the words to be guessed were either illnesses or medications. I can’t objectively assess, how educative and effective this game is, but for warming us up, it’s fine. : -)

Suddenly, some more students arrived, so we got to move on into next role play, which was „A visit to doctor“. Our homework was to get familiar with the useful expressions and possible phrases in our workbook, that one might need while visiting a doctor. In a lesson,  we got 15 minutes to prepare a dialogue with partner. Spectator’s task, when listening and watching the others, was to pay attention to some frequent mistakes, inappropriate words or sentence structures that may occur. Not the most praiseworthy task I’ve done (hehehe), since it’s strange to criticize others, if I haven’t spoken myself yet. But in the end, all the stories were entertaining!

And if this post started to sound too playful, let me refer to grammar. : -) As always.
We were working on modale Zusammenhänge (excuse me, my English is too poor to translate it) and to be honest, it drove me, personally, a bit nuts. While doing my homework, I had to cheat a lot. Fortunately, we are not finished with it yet, so I hope to gain some clarity and certainty about this topic in coming lesson.

Have a nice week!
Tuuli

 

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Die letzte Woche des Kurses hat begonnen

Tuuli Kaeramaa
Berlin, am 29. September 2014

Es musste irgendwann passieren: Ich schlief in!
Es fühlte sich ganz doof, die Augen um 9.12 im Bett zu öffnen und gerade dort auch zu verstehen, dass ich bereits um 9 in der Schule sein musste. Bäh, mein Körper braucht unbedingt eine Pause, wenn er am Montag „denkt“, dass es Wochenende ist. Na ja, Ich schloss mich mit der anderen kurz nach halb zehn an und drückte Daumen, dass ich nicht viel verpasste.

Unsere kleine, aber sonnige Klassenzimmer

Unsere kleine, aber sonnige Klassenzimmer

Da unsere vorletzte Thema Gesundheit ist, haben wir ein paar Wortschatz- und Hörübungen in diesem Bereich gemacht. Gemeinsam haben wir alle eine Liste der Dinge erstellt, die in den Erste-Hilfe-Kit gehören. Notwendige Wörter, die man im alltag brauchen kann – beim Einkauf in der Apotheke oder beim Arzt. In jeder Stunde lernen wir immer auch ein bisschen Grammatik – dieses mal Indefinitivpronomen. Die benutzt man, wenn man über unbestimmte oder nicht näher bekannte Sachen bzw. Personen spricht oder schreibt. Zum Beispiel: man (Nom.), einen (Akk.), einem (Dat.) usw.

Üblich ist, dass wir immer nach Pause ein bisschen über nicht so thematische Sache reden. Heute war das Thema Höflichkeit – kam warscheinlich aufgrund der Tatsache, dass alle Leute während der Pause in der Schule hin und her laufen und manchmal elementare Höflichkeit, wie Tür für Person nach dir offen gehalten, vergessen. Wir haben unsere Erfahrungen von verschiedenen Länder geteilt, war lustig und teilweise verwunderlich, wie können die Leute sich hier und da verhalten.

Tschüss und bis zum nächsten mal!
Tuuli

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Immer wieder Berlin entdecken

Tuuli Kaeramaa
Berlin, am 27. September 2014

Hallo, gute Blog-Leser/in!

Für einen Wechsel, schreibe ich heute statt des Schullebens über die Stadt. Obwohl ich schon seit 10 Monaten in Berlin wohne, hatte ich am diesem Wochenende nur zweite Besucher (aus meinem Heimatland) hier. Eine Freundin aus meiner Uni-Zeit kam für zwei Tage vorbei und interessierte sich mehr für Kunst und „kreative Ecken“ als Museen oder Bootsfahrt auf der Spree. Solche Besucher(innen) sind auch gut für mich selbst, denn ich „muss“ dann auch wieder etwas in Berlin zeigen oder etwas neues herausfinden :] Da wir beide keine Millionäre sind, haben wir uns entschieden, als eine von mehreren, für eine konstenlose Alternative-Tour. Der Spaziergang durch nicht-so-übliche Ecken und Verstecke dauerte unegefähr 3 Stunde und war ganz interessant. Der Tourleiter war eigentlich auch nicht Deutsch, sondern Australier, der schon seit 5 Jahre in Berlin wohnt. Er kennt sich aber gut in Berlin aus und erzählte uns viele spannende Geschichte über Straßenkunst, Berlin Mauer und vor allem über Stadtteil Kreuzberg. Wir sind erst in Mitte herumgelaufen and danach mit dem Zug nach Ostbahnhof gefahren. Davon wieder zu Fuß weiter (Richtung: Kreuzberg), sodass wir viel sehen könnten. Meine eigene größte Entdeckung (oder sozusagen neues Gefühl) war, dass mehrere Graffiti tatsächlich auch Bedeutung haben und dahinten bestimmte Leute oder Geschichte stehen.
Unsere Turistgruppe von fremden Menschen war sehr lustig und auch wenn diese 3 Stunde am Anfang zu lang klang, ging es sondern schnell und war aufregend. Weil die Tourleiter(innen) nur tips bedienen, könnten wir am Ende der Tour bezahlen, was wir wollten (oder gar nichts, wenn es überhaupt nicht gefiel, aber das kann ich kaum glauben :] ) Also, wenn Sie etwas nicht so übliches mit ihre Gäste unternehmen wollen, kann ich diese Tour empfehlen. Treffpunkt am Alexanderplatz, drei mal pro Tag (um 11, 13 und 15 Uhr). Mehr info hier: http://alternativeberlin.com/subculture-berlin-free-tour .

Einer von hunderten Kunstwerken in Berlin (Dieses Foto ist auf dem Hackeschen Hof gemacht)

Schönes Wochenende und genießen Sie die Sonne!

Tuuli

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Is life really too short to learn German?

Tuuli Kaeramaa
Berlin, am 24. September 2014

… is the question, I asked from myself after a class today in earnest. And almost started to believe in affirmative form of it, haha.

Since there were so many unanswered questions left about passive form yesterday, we were solving more and more exercises about it today. Analyzing the sentence-building step by step made it quite clear at the end, but I’m pretty sure, that if someone would wake me up in the middle of night and ask: „How do you compose a sentence in present progressive passive in German, huh?“, I would definitely mumble something like: „Io3+sbc(kjajkögsök#“. We were practicing in pairs and using „the stations method“. Figuratively speaking, there are about four stations set up in a classroom and in each one of them is a list of exercises about the topic we just learned all together. Every pair of students has about 2-3 minutes to work in each stop and to solve as many exercises as possible. In 3 minutes, all pairs have to move in clockwise to the next station.  Tasks change in every stop, so moving from one station to another makes you to think fast and use the right knowledge in right place. Pretty challenging, since when you start feeling that you just got the point of task, it’s time to move on! :*)

Last week, one of my classmates made a proposal to go to cafe after a lesson sometimes and just practice German by casual chatting. Nice motion; because, to be honest, – even after 2,5 weeks we still don’t know each other well yet. I am so sorry, that my timetable this week looks like a nightmare, because I really would like to join them – just to talk and get to know each other. Our German is more-or-less in the same level, so it would be comfortable to chat. I booked my next German course in DeutschAkademie today and I was queuing in the office after our lesson about an hour, so that my co-students finished their chat and coffees already by this time.

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So, I felt sorry for myself and decided to eat my lunch in Aki Tatsu Sushi & more instead. They have 50% happy hour every day until 17 o’clock (I might be wrong about the exact time, but approximately until 17) and the meal you can see on the picture here, costed 6.50€  total. I am full and happy! So, if you happen to be in Charlottenburg and would like to have good sushi for affordable price, then Kantstr. 143 is the address to go!

Have a nice Wednesday!
Tuuli

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