Nikolaiviertel

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Se vi dico che viertel in tedesco significa quartiere, secondo voi cos’è Nikolaiviertel? Il quartiere storico nel centro di Berlino, il cuore della vecchia città, perfetto per scappare dalle mete turistiche e commerciali di Alexanderplatz. Nikolaiviertel o il quartere di Nichola è conosciuto come il luogo della città come il primo ad essere menzionato nella storia della capitale, nel 1237. Un pò di storia in sintesi, potrete trovare tutto il resto all’interno della chiesa di Nichola (Nikolaikirche), ora trasformata in un museo. Perchè qundi è la parte più antica della città? Mercanti e artigiani si stanziarono qui nel Medioevo, perchè l’area era collocata all’incrocio tra le vie commerciali sia d’acqua che di terra, la Spree corre proprio qui vicino (der Fluss, il fiume). La chiesa, che possiede anche una vasta collezione di monete, non è l’unico edificio che è stato ricostruito. Molte delle case e palazzi del quartiere hanno subito il massiccio bombardamento della seconda guerra mondiale. Nel 1981 iniziò la ricostruzione del quartiere, cercando di rendere fedelmente l’atmosfera e la volumetria dei palazzi, basandosi su modelli, e a dire il vero, salve rare ecezzioni, l’obbiettivo è stato raggiunto. Personalmente non sono molto d’accordo con questo tipo di interventi, preferisco piuttosto si denunciare una scomparsa di un manufatto, ma comunque realizzare strutture contemporanee che ben dialoghino con l’antichità. Il quartiere è un’esperienza da fare durante un pomeriggio di sole, ancora meglio se sotto natale (Weihnachten). Girovagare intorno le strade in pietra, fermarsi nelle vetrine dei negozi, o perchè no prendere una birra e sedersi in riva al fiume. Se avete tempo fate una visita alla Knoblauchhaus, una ricostruzione quasi fedele di una reale casa Berlinese dell’ultimo secolo, prima dello scoppio della guerra. La foto che vedete è stata scattata proprio all’interno della casa.

 

Unser Stammtisch im Hofbräuhaus

Liebe Teilnehmer,

das war wieder ein lustiger und geselliger Abend mit euch beim Stammtisch in Berlin! Vielen Dank dafür. Wir hoffen ihr hattet genauso viel Spaß wie wir!

Herzlichen Glückwunsch an Patricia, Amoloa und Binta, den Gewinnern unseres Quiz’!

Anbei findet ihr die Bilder!
Liebe Grüße euer DeutschAkademie Team Berlin

Am Himmel scheint die Sonne

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Questa qui è la foto di una delle mie piazze preferite: Gendarmenmarkt. In pieno centro città (stadtmitte) questa piazza è famosa anche perchè durante il periodo natalizio viene occupata da uno dei mercatini di natale più caratteristici della città, con ingresso a pagamento. Dentro ci si trova di tutto, dalle zuppe, alla tipica cucina tedesca, l’inmancabile gluhwein e le tutte le decorazioni natalizie che la vostra mente possa immaginare. In più musica o spettacoli nel palchetto allestito di fronte la Konzerthaus. Rimane una delle poche piazze superstiti nella sua integrità architettonica del centro storico della città, sopravvissuta ai bombardamenti che devastarono Berlino nella seconda guerra mondiale. Sulla piazza si affaccia l’Hotel Hilton, insieme ad altri splendidi edifici. La zona non è il massimo dell’economicità insomma, quindi ve la sconsiglio per passarci un pasto veloce. Andateci anche di sera, è meravigliosa nella sua illuminazione notturna. A pochi passi da li trovate Friedrichstrasse, con tutti i suoi negozi di alta moda, ma non solo, Check Point Charlie e Unter den Linden. Questa città in una giornata di pieno sole come queste, anche se la temperatura non si alza oltre i quattro gradi, è splendida e la soddisfazione maggiore è quando, dopo i primi mesi di corso di tedesco, cominciate a capire sia le insege dei negozi, sia i menù sia sprazzi di conversazione di autentici tedeschi, potendo così fare una bellissima figura con le varie persone che verranno a trovarvi in città per il week-end. A presto!!!! Tchuuss!!

PS: il titolo del posto significa “Splende il sole nel cielo”

 

Berlinale

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Berlin ist auch Cinema (kino), viel viel cinema! Si chiuderà domani infatti la 65° edizione della Berlinale, il festival del cinema di Berlino. Il Red Carpet ufficiale si svolge a Potsdamer Platz, non all’interno del sony center ma di fronte al Berlinale Palatz, dove normalmente vanno in scena i Musical, ovvero il quasi onnipresente “Mamma Mia”. La foto è stata scattata il pomeriggio del penultimo giorno, molti degli eventi sono già passati e non rimane quasi più nessuno a sgomitare per riuscire ad aggiudicarsi le prime file delle transenne da dove si può sperare di catturare un selfie con VIP o un autografo. Vi volevo parlare della Berlinale solamente per spiegarvi come funziona, esperienza di una mia amica che pensavo potesse essere un buon consiglio per tutti quelli che stanno progettando di venire a Berlino durante quel periodo. I biglietti si prendono in due modi, o facendo una fila, fisicamente, al freddo, o online. La mia amica ha scelto la seconda via, senza successo. Perchè? Perchè bisogna essere rapidissimi ed allenatissimi clickatori di mouse. Le prenotazioni online appena escono finiscono istantaneamente, bisogna collegarsi sul sito di vendita dei biglietti, aggiornare continuamente la pagina ed essere bravissimi a clickare sul film e sul carrello di acquisto appena si vedono dei posti liberi. Io non ho provato nè l’una nè l’altra via, ma se proprio venite qui a Berlino per il festival e non riuscite ad ottenere i biglietti potete sempre mettervi con qualche ora di anticipo davanti alle transenne del “red carpet” ed aspettare fiduciosi che aucleh divo del cinema vi conceda un favoloso selfie! A domani!

Volkspark Friedrichshain

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Vivo a Prenzlauer Berg. O meglio al confine tra Prenzlauer e  Friedrichshain. La foto che pubblico oggi è del parco dietro casa mia, Volkspark Friedrichshain. Der Park ist in der nahe von meiner Wohnung. In questo mese sto lavorando come freelance per l’Italia, il che significa orari gestibli come si vuole e lavorare, appunto, in pigiama da casa. La mia pausa pranzo quindi la passo qui: nel parco della fontana Märchenbrunnen. Questa fontana, costruita all’inizio del secolo scorso, si trova in una delle entrate del parco, ed è decorata da statue che raffiguranti le favole dei fratelli Grimm. Come la maggior parte delle statue in marmo od in pietra antica di Berlino, d’inverno, le statue vengono incappucciate in box di legno, per il gelo, evitando che crepino a causa delle basse temperature. Non è vero che qui d’inverno piove molto, piove meno che in Italia ma il freddo si fa sentire e se capita qualche briciolo di sole, tutto il parco si riempie di comitive di carrozzine e anzani che cercano di godersi quelle poche ore nella luce che finalmente arriva dall’alto. Il mio quartiere è per famiglie principalmente, non ci sono molti locali, ma basta spostarsi in 5 minuti di tram che si arriva in due punti nevralgici della vita Berlinese. L’M10 infatti porta da qui fino a Warschauer strasse da un lato, o a Eberswalder Strasse dall’atro. A me piace vivere in un quartiere così, anche perchè questa città permette di spostarsi in maniera così comoda che ogni posto non è mai realmente così lontano. La foto che vedete è del laghetto all’interno del parco, scattata in un week-end in cui stavo tornando a Roma, per salutare qualche persona che non vedevo da un pò e approfittare di una pausa da un corso di tedesco all’altro. Nei prossimi articoli vi parlerò anche del mio corso. Domani arriva mia sorella dall’Italia e farò da cicerone in giro per la città, quindi i prossimi due post saranno sulla città in generale.

 

Il mio arrivo a Berlino

Ciao a tutti, mi chiamo Marco. Sono arrivato a Berlino i primi giorni di Novembre, durante la celebrazione della caduta del muro. Arrivare in quel momento con la città euforica e la preparazione delle celebrazioni è stato veramente un inizio entusiasmante. Ho visto l’installazione fatta con palloncini bianchi luminosi che correva lungo tutta la città, ricostruendo esattamente il percorso del vecchio muro. Ero arrivato da pochissimo e quindi il mix che avevo di eccitazione per la mia nuova avventura in Germania veniva sostenuto anche dai turisti venuti proprio per le celebrazioni. Tutto questo mi ha dato una grandissima energia nei primi giorni faticosi di ricerca di un appartamento. Dopo una settimana mi sono sistemato in un grazioso edificio a Prenzlauerberg, vivo con una giovane coppia di tedeschi che sopportano i miei studi linguistici e anzi sono disponibilissimi ad aiutarmi correggendo il mio tedesco quando faccio gli esercizi o provo a parlare con loro. Sono venuto a Berlino da Roma, sono un grafico, ho lavorato per una agenzia in questi primi tre mesi, lavoravo per una app chiamata iTheme. Disegnavo wallpapers per iphone e ipad. Adesso sto applicando per altri lavori, dita incrociate. Ancora devo scoprire molto della città, anche se non è la prima volta che vengo a Berlino. Questo è il mio primo post del blog, adesso sto seguendo il livello A2.1, aber mein Deutsch ist nicht sehr gut, almeno per ora. 

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Unser Stammtisch!

Liebe Teilnehmer,

vergesst nicht: Am kommenden Mittwoch findet um 20 Uhr wieder unser Stammtisch statt! Diesmal geht es wieder ins Hofbräuhaus am Alex. Für weitere Informationen könnt ihr gerne ins Büro kommen oder auf dem Flyer nachschauen.

Wir freuen uns auf euch!
Euer DeutschAkademie Team

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Stopping by “die Berlinale”

On Sunday I decided to stop by the famous and glamorous Berlin International Film Festival Berlinale just to have a look at it. I wanted to get a general and superficial idea about this popular event. The place was full of tourists from everywhere with a strict plan of activities, movies lovers, reporters, hidden celebrities and big cues for everything. With no plans as usual, I was curious first to taste the atmosphere and eventually decide what to do later. No need to say that my friends from far away were going completely crazy and my whatsapp was just exploding with the weirdest requests, regarding for instance autographs or selfies with Robert Pattinson! Although I took a picture just in front of the red carpet, I was not very attracted by the activity of waiting for celebrities to show up for 2 seconds, and more important, I was freezing! Thus, I told my poor friends from far away to give up the illusion to receive some autographs as next birthday´s present. Instead, the whole atmosphere triggered my interest in knowing the roots of Berlinale and how it developed over the years. My short excursion on Sunday increased my curiosity and desire to get deeper into the topic.

Once at home, I got to know that Berlinale was created by Oscar Martay, an American Film Officer, during the post war period, when Berlin was still “ruined” by the big tragedy of the war. So the first Festival took place in 1951, a year of reconstruction for Berlin, which was still hardly recovering from war wounds. The first director was Dr. Alfred Bauer and the movie opening the first edition was Alfred Hitchcock’s “Rebecca”.

On 5th of February of this year, “Nobody wants the night” of the Spanish Isabel Coixet opened the 65th edition of Berlinale. I read that the movie draws inspiration from the real story of Robert Peary´s travel to reach the North Pole, but from the perspective of his wife. On the way to reach his husband, the woman finds herself in the situation of spending the winter with an Asian woman.

Well, after reading all these insights, I am curious enough to start my plan. Now I am going to pick up the movie I will watch this week.

Don´t worry, if you still do not have a plan, there is enough time.

So, make yours and get ready to enjoy the last days of Berlinale!Berlinale

Beginning of A2

Monday, February 9th and the new course starts. New teacher, new people, new room! I started my day with opposing feelings. On one hand, I know I will miss our teacher Marie and the people who will not come anymore, but on the other hand I am excited to check what´s new. The group of people is bigger than the previous one, still made up by an international mix. After some embarrassing initial moments due to the new environment, a good climate established among us. Actually half of the people are still coming from the previous course, so there is still a friendly atmosphere.

Kristina is our new teacher and her teaching style is different from Marie´s one. She really cares about our understanding and I like her overall, since she is very patient and she explains twice when we do not understand something (which happens quite often). As first day, I cannot say too much yet, just that I feel like I am the opposite of our teacher. In fact, I am too impatient to learn and see my results as soon as possible. But I know that with German that is not possible. I have to learn how to be patient, to have discipline and see what happens only step by step.

So I will see…step by step!

Flohmarkt

I have never been a big fan of flea markets. Where I come from, they are pretty rare, since people usually do not like to buy second-hands things. They rather go to fancy shops. Second-hand is considered to be something negative and often connected to being poor. When I moved to the city, I was quite surprised to see how flea markets are so popular. And the social status has nothing to do with the research of something unusual and unique. The first surprise was in Rome, which has one of the biggest Flea markets of Italy, the famous “Porta Portese”. But in Berlin flea markets are even trendier. Even our book of the course advertisflohmarktes them as something to visit in Berlin. The reasons might be various: the Hipster movement, the economical crisis or just the fact that Germans are very creative in reinventing things and they do not like to throw things away. Berlin counts several Flea Markets, which are usually opened during the weekend and lots of visitors like to dedicate their leisure time in these vintage places. I believe that the most famous is the one at Mauer Park and maybe also the biggest one. At Mauer Park you do not find only old things, but also designers promoting their collections and stands with street food. It is a good combination of past, present and future.

But the one I visited on Sunday was different. It is not well advertized like the cool ones, but the Flea Market at Tiergarten is one of the oldest of the city. This Flea Market is the classic version of the typical Flea Market without any trendy supplements. Peddlers sell mostly vintage objects: from old watches, clothes, old books, old cameras to ancient beer glasses, which by the way I thought they were tea glasses!

Thus, when you are in the mood for a relaxing walk among vintage knick-knacks, you have found the perfect place! The prices are set according to the value of the goods and bargain-hunting can make good deals.

I am still not a big fun of Flea markets, maybe because I do not have a good eye and when I see too many things in a confused order I never know what to buy. However, I appreciate the idea of recycling things. And I will tell you why.

During summer I like to go for a ride in the countryside next to my village and very often I have been so upset to see every kind of good left over on the ground, just because people do not use it anymore. For this reason, I think that there should be a Flea Market a bit everywhere, since what is not valuable for one person anymore, could be very precious for another one.